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Capitolo Diciassette. L'Europa tra il 1830 e il 1848.


Paragrafo 1 . La definitiva crisi della Restaurazione.

     
Tra  il  1830  e il 1848, la progressiva affermazione del  liberalismo
all'interno  di  vari stati europei provoc la crisi definitiva  della
Restaurazione.
     In  Francia,  una  rivoluzione determin la fine della  monarchia
assoluta e l'inizio di un regime monarchico costituzionale controllato
dalla  ricca  borghesia. Il Belgio, che faceva parte con l'Olanda  del
regno  dei  Paesi  Bassi,  formato per arginare  un'eventuale  ripresa
dell'espansionismo  francese  (vedi  capitolo  Dieci,  paragrafo   3),
ottenne l'indipendenza. In Inghilterra, l'attuazione di riforme  volte
a  ridurre il peso politico dell'aristocrazia fondiaria dette vita  al
regime  liberale  pi  avanzato d'Europa. Analoghe  trasformazioni  si
verificarono  anche in Svizzera. Nessun mutamento  si  realizz  negli
altri  stati, nonostante i tentativi dell'opposizione liberale,  anche
se   in   Germania  si  costitu  un'unione  doganale  (vedi  capitolo
Quattordici,  paragrafo  2), con la quale furono  poste  le  basi  per
l'unificazione politica sotto l'egemonia prussiana.
     In  seguito a tali vicende, le relazioni internazionali cessarono
di  fondarsi sulla solidariet tra i sovrani e cominciarono ad  essere
caratterizzate  dalla  contrapposizione  tra  il  blocco  degli  stati
conservatori,  facente capo ad Austria, Prussia  e  Russia,  e  quello
degli  stati liberali, guidato da Francia e Inghilterra. L'intesa  tra
queste  ultime  venne  meno  tra il  1839  e  il  1840,  a  causa  del
riacutizzarsi  della  "questione d'Oriente", ma l'assetto  geopolitico
basato sulla legittimit e sull'equilibrio era ormai irrimediabilmente
compromesso.
     La  frattura  della Restaurazione fu accompagnata dalla  comparsa
di  nuovi  protagonisti  e  di nuove strategie  di  lotta  politica  e
sociale.  Nei  paesi economicamente pi avanzati, la piccola  e  media
borghesia   e   il  proletariato  cominciarono  a  battersi   per   un
miglioramento   delle  proprie  condizioni   di   vita   e   per   una
democratizzazione  del  sistema  politico.  Nel  blocco  degli   stati
conservatori,  gli aristocratici progressisti e la borghesia  liberale
elaborarono nuovi programmi contro l'assolutismo monarchico-nobiliare.
